SAOMÌ BRUT

PROSECCO DOC TREVISO

Ideale per iniziare a pasteggiare

Le viti del vigneto nel quale crescono le uve del Prosecco Saomì si specchiano nelle acque del torrente Teva, dando forma a sagome che sembrano voler rivivere anche nell’acqua. Questo gioco della natura ha ispirato l’azienda nel battezzare il prodotto Saomì Brut.

 

Saomì significa infatti sagome che in agricoltura sono le piccole particelle del territorio lambite dal torrente.

 

La vicina fonte d’acqua, la posizione del vigneto sulle prime pendici delle colline, il terreno con sedimenti ghiaiosi e l’esposizione ideale rendono il Saomì Brut un vino equilibrato, molto fresco, ricco di aromaticità dai sentori di frutta, con un perlage persistente.

 

Zona di produzione/Vigneto: Saomì, nome di un vigneto di proprietà.
Estensione vigneto: 3,8 ha
Altitudine: 176 m s.l.m.
Tipo terreno: Vigneto con sedimenti ghiaiosi.
Giacitura ed esposizione: Zona pianeggiante.

Sistemi di allevamento: Doppio capovolto
Età: 15-20 anni
Resa: 180 quintali ha
Epoca di vendemmia: Primi giorni di settembre.
Vinificazione Pressatura soffice con eliminazione della torchiatura e utilizzando uve non completamente mature.
Presa di spuma: 4 settimane a temperature più basse per esaltarne l’acidità.

Alcool: 11,5%
Zuccheri: 8 gr/l

Acidità totale 5,6 gr/l
Anidride solforosa 100 mg/l

Colore: Brillante, giallo paglierino con riflessi verdognoli.
Perlage: Fine e persistente.
Profumo: Fruttato di mela renetta, note di speziato mediterraneo, vaniglia ed acacia.
Sapore: È un vino ben equilibrato, molto fresco, dove gli aromi di frutta sono esaltati da una buona vivacità. Persistente e con un retrogusto elegante.
Abbinamenti: Ideale come aperitivo, si accompagna perfettamente anche a pranzi e cene formali, soprattutto con piatti a base di pesce e paste fresche alle verdure.
Servizio: Va servito a 6 - 8° C
Bicchiere: Ampio da vino bianco.
Conservazione: Conservare in luogo fresco e buio, ad una temperatura massima di 18° C
Curiosità: La parola Saomì deriva da “sagome”, toponimo del territorio particolarmente frammentato in piccole particelle lambite dal torrente Teva. La Teva, che nasce in località Cartizze, trasporta a valle i sedimenti argillosi che donano qualità uniche a questi terreni.